Direkcija, uredništvo, uprava, sedež zadruge
Direzione, redazione, amministrazione, sede sociale: via Borgo San Domenico n. 78 – C.P. n. 85 – 33043 – Cividale del Friuli (UD)
Telefonska in faksna številka/ Telefono e Fax: 0432.701455
e-naslov / email: info@dom.it
Odgovorni urednik / Direttore responsabile Marino Qualizza
Ostani na tekočem z dogajanjem na teritoriju.
Resta aggiornato sulle notizie del territorio.
Cap. Soc. € 1.491,00 i.v., P.IVA e n. iscr. Reg. delle Imprese di UD 02060130305 – Registrazione del Tribunale di Udine n. 8 – 8.4.2003.
Copyright 2026 Dom
Ci vogliono amministratori innamorati
A Roma il dado è stato tratto. Con la nuova manovra finanziaria il Governo ha deciso di chiudere i comuni sotto i mille abitanti. E il taglio riguarderebbe anche otto comuni della provincia di Udine nei quali vive la comunità di lingua slovena. Si tratterebbe di Drenchia, Grimacco, Prepotto, Savogna e Stregna nelle Valli del Natisone, di Lusevera e Taipana nelle Valli del Torre, di Malborghetto-Valbruna in Val Canale. All’elenco potrebbe aggiungersi anche Pulfero se al censimento del prossimo autunno — saranno infatti quelli i numeri decisivi — dovesse scendere sotto la fatidica soglia.
Il condizionale è d’obbligo in quanto la regione Friuli-Venezia Giulia è dotata di competenza primaria in materia di autonomie locali. Vale a dire che sarà essa a decidere cosa fare delle piccole amministrazioni, come pure delle province sotto i 300 mila abitanti. E il presidente, Renzo Tondo, tra soppressione e mantenimento in vita, è sembrato indicare una terza via. «Vorremmo confermare municipi e sindaci, ma accorpare le funzioni», ha detto in un’intervista.
L’idea di Tondo potrebbe avere il pregio di salvare capra e cavoli: il territorio resterebbe presidiato e nello stesso tempo le esigenze dei cittadini avrebbero risposte più efficaci.
Il percorso sarà più chiaro alla ripresa dei lavori del Consiglio regionale in settembre, anche se la vicenda della riforma delle Comunità montane, che si trascina da oltre due anni e non vede ancora una soluzione all’orizzonte, non depone a favore di una decisione rapida.
In ogni caso il legislatore regionale dovrà tenere conto della presenza della minoranza slovena nei comuni oggetto di riforma. Lo richiedono le leggi di tutela e i trattati internazionali. Ma anche la comunità locale dovrà essere capace di proposte e decisioni sagge e lungimiranti. Ad esempio, qualora si dovessero fondere i comuni, Taipana e Lusevera decideranno di unirsi o andranno ognuno per la propria strada come nella vicenda della scuola bilingue, finendo il primo sotto Nimis e il secondo sotto Tarcento? I segnali che arrivano non sono incoraggianti.
Non mancherà, comunque, il tempo di ragionarci su. Come si rifletterà di certo sul fatto che possa essere proprio la soppressione dei piccoli enti a salvare l’Italia dalla catastrofe economica. Se il problema sono le indennità di sindaci, assessori e consiglieri, basta chiedere loro di impegnarsi gratis. Sicuramente ci sono molte persone disponibili a servire le proprie comunità per amore, rinunciando a una manciata di euro.
Deli članek / Condividi l’articolo
Zadnje novice
Ultime notizie
Tromeja v fotografski razstavi_Tromeja, mostra fotografica
Natečaj za memeje v rezijanščini_Concorso per meme in resiano
Izšel je Slovit 1/2024 _ È uscito lo Slovit 1/2024
Za boljše zdravstvo, prevoze in šolstvo_Idee per sanità, trasporti e istruzione
Garmak, Fabello: »Prostor mlajšim!«_Grimacco, Fabello: «Forza giovani!»
»Maunik trail« ni muha enodnevnica_«Maunik trail», progetto oltre lo sport
Gospod Alberto Zanier za Rezijo_ Don Alberto Zanier per Resia
»Kinderalm« za sposobnega upravitelja_Il Kinderalm per una gestione capace
Za turistični potencial Kozlovega roba_Per il potenziale turistico di Kozlov rob
Ne spreglejte Doma z dne 15. 3._Primo piano sul Dom del 15/3